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Alimenti e Bevande

La domanda del venerdí: quali sono i requisiti per i valori nutrizionali di caffé, tè e spezie?

La U.S. Food and Drug Administration (FDA) richiede che i valori nutrizionali siano riportati sulle etichette degli alimenti venduti negli Stati Uniti, sia nel caso siano prodotti a livello nazionale o internazionale. Caffé, tè e spezie possono essere esenti dai requisiti di etichettatura per i valori nutrizionali se contengono quantitá “insignificanti” (secondo la definizione del termine della FDA) di tutti i nutrienti che devono essere inseriti nel riquadro dei valori nutirizionali,“Nutrition Facts” (fda.gov). Esistono tuttavia limitazioni a questa esenzione ed é quindi importante che le aziende sappiano se i loro prodotti possono qualificarsi. I prodotti che devono riportare i valori nutrizionali sulle etichette che non rispettano questo requisito possono essere trattenuti alla dogana statunitense ed essere respinti per non conformitá.

Ingredienti aggiunti

L’esenzione dall’etichettatura dei valori nutrizionali si applica al prodotto finito e confezionato. Nel caso di una combinazione di alimenti con insignificanti quantitá di nutrienti, il prodotto finale é comunque esente dall’etichettatura dei valori nutrizionali. Ad esempio, caffé non aromatizzato e cannella contengono entrambi quantitá non significative di nutrienti; pertanto, se combinati in un unico prodotto, il risultato sará esentato da questi requisiti di etichettatura. Nel caso in cui un ingrediente con nutrienti sia aggiunto al prodotto, il risultato non possiede piú quantitá insignificanti di nutrienti e la tabella dei valori nutrizionali é richiesta. Esempi comuni sono: mix per chai latte, zucchero/dolcificanti e scorze di frutta candita.

Dichiarazioni e altre informazioni nutrizionali

Se viene riportata una delle seguenti dichiarazioni, la tabella dei valori nutrizionali é richiesta:

  • Dichiarazione di contenuto nutritivo (“pochi grassi”, “sano” o “alto contenuto di fibre”)
  • Dichiarazione relativa alla salute (“Diete povere di sodio possono ridurre il rischio di pressione alta, una condizione associata a molteplici fattori”)
  • Dichirazione legata alla struttura/funzione del corpo umano (“il calcio rafforza le ossa”)

I requisiti FDA affermano inoltre che l’esenzione non si applica se un’informazione nutritiva é presente sull’etichetta.

Anche se il vostro prodotto é esente dall’etichettatura dei valori nutrizionali, le informazioni possono essere fornite volontariamente. Alcuni consumatori cercano maggiori informazioni su come un alimento viene prodotto e apprezzano la trasparenza. Gli specialisti di Registrar Corp possono aiutarvi a determinare se i vostri prodotti abbiano bisogno di una tabella dei valori nutrizionali e assistervi con l’adeguamento ai requisiti FDA. Contattateci per telefono allo +1-757-224-0177 o tramite il servizio chat disponibile 24 ore su 24 su regstaging.wpengine.com/livehelp.

Osservazioni sulle ispezioni FDA per l’anno fiscale 2018: 289 importatori americani citati per violazioni di FSVP

La U.S. Food and Drug Administration (FDA) ha recentemente pubblicato un rapporto (Inspection Observation Data) con i risultati delle ispezioni condotte durante l’anno fiscale 2018. Tale documento riunisce le violazioni documentate durante le ispezioni FDA da ottobre 2017 a settembre 2018. Durante questo periodo, la FDA ha segnalato 289 importatori statunitensi  di alimenti e bevande per non aver sviluppato un programma FSVP (Foreign Supplier Verification Program); ció rappresenta la violazione piú frequente dell’anno fiscale 2018. Questo articolo presenta una panoramica delle conseguenze legate alle violazioni di FSVP, oltre alle altre cinque maggiori violazioni riscontrate quest’anno.

Violazioni di FSVP

A partire dal 19 marzo 2018, alla maggior parte degli importatori é stato richiesto di sviluppare piani FSVP per i propri fornitori stranieri e di monitorare il loro status di conformitá rispetto alla normativa FDA. Dopo la prima scadenza per i piani FSVP di maggio 2017, la FDA ha citato 108 importatori per non aver sviluppato piani FSVP durante le ispezioni condotte nell’anno fiscale 2017. L’enfasi delle violazioni di FSVP presenti nel rapporto di quest’anno indica che la FDA controlla regolarmente lo status di conformitá degli importatori.

Gli importatori devono essere preparati al fatto che la FDA possa esaminare i loro piani FSVP e chieda di verificare che i fornitori siano correttamente monitorati. La non conformitá con la normativa FSVP puó risultare in sanzioni civili.

Gli specialisti qualificati di Registar Corp possono assistervi a sviluppare i vostri piani FSVP o controllare che quelli attuali siano conformi. Inoltre, il sistema FDA Compliance Monitor di Registrar Corp vi consente di semplificare il monitoraggio dei fornitori tramite un controllo costante del loro status di conformitá FDA e l’emanazione di rapporti mensili che vanno a supportare la documentazione FSVP richiesta. Richiedete una dimostrazione per capire come funziona l’FDA Compliance Monitor.

Le 5 principali violazioni degli stabilimenti alimentari

Quest’anno, la FDA ha segnalato aziende alimentari per vari  aspetti legati alla sicurezza alimentare. Di seguito elenchiamo le 5 principali violazioni in materia riscontrate dalla FDA nell’anno fiscale 2018:

  • Monitoraggio sanitario – La FDA ha segnalato 188 stabilimenti per non aver monitorato correttamente e con sufficiente frequenza le condizioni e le pratiche sanitarie. Alle aziende é richiesto di tenere controllati aspetti come: la sicurezza dell’acqua che é a contatto con gli alimenti o con le superifici a contatto con alimenti, la prevenzione di contaminazione incrociata e la manutenzione delle strutture igieniche.
  • Disinfestazione – La FDA ha segnalato 183 aziende per non aver disinfestato correttamente alimenti potenzialmente contaminati.
  • Controlli di produzione, lavorazione, confezionamento e stoccaggio – La FDA ha segnalato 175 stabilimenti per non aver messo in atto controlli adeguati per minimizzare il rischio di pericoli alimentari, quali la proliferazione di microrganismi, la diffusione incrociata di allegeni e la contaminazione di alimenti.
  • Operazioni sanitarie e manutenzione dello stabilimento – La FDA ha segnaltato 167 aziende per non aver mantenuto puliti o in buono stato i propri stabilimenti.
  • Personale – La FDA ha segnalato 161 aziende per non aver preso misure e precauzioni necessarie legate al personale. Ció puó includere la mancata attenzione per le condizioni di igiene e pulizia del personale che lavora a diretto contatto con gli alimenti.

Le aziende alimentari devono adeguarsi agli aspetti sopra citati, cosí come aderire alle corrette pratiche di produzione. Le violazioni riscontrate durante un’ispezione possono risultare in provvedimenti da parte della FDA, come lettere di avvertimento (Warning Letters), rifiuti d’importazione (Import Refusals) o avvisi d’importazione (Import Alerts). Questi problemi di conformitá possono danneggiare la reputazione di una societá e influire spesso sulle decisioni di acquisto.

Al fine di essere pronti per un’ispezione da parte della FDA, Registrar Corp puó inviare nella vostra azienda uno specialista in sicurezza alimentare per condurre un’ispezione FDA simulata.

Violazioni di controlli preventivi

Nonostante nessuna singola violazione delle norme sui controlli preventivi della FDA sia in cima alla lista, se sommate, le violazioni di questi requisiti risultano essere 396 nell’anno fiscale 2018. Ció include problemi legati all’assenza di piani HARPC (Hazard Analysis and Risk-Based Preventive Controls), alla mancata identificazione di rischi richiedenti un controllo preventivo nel piano HARPC, all’assenza di un individuo PCQI (Preventive Controls Qualified Individual) nella redazione e controllo del piano HARPC, alla non messa in atto di procedure adeguate per il monitoraggio dei controlli igienico-sanitari e degli allergeni, e altro ancora.

Le scadenze per l’adeguamento ai requisiti relativi ai controlli preventivi sono passate per la maggior parte delle aziende e queste violazioni dimostrano che la FDA sta attivamente controllando che queste norme siano rispettate. É importante che le aziende familiarizzino con la normativa sui controlli preventivi per assicurarsi di essere a conoscenza dei requisiti HARPC e delle differenze rispetto ad altri sistemi di sicurezza alimentare.

Alternativamente, gli specialisti PCQI di sicurezza alimentare di Registrar Corp possono assistervi a implementare un piano HARPC per la vostra azienda o controllare che il vostro attuale piano sia conforme.

Per richiedere assistenza con le norme FDA in materia di sicurezza alimentare, chiamate Registrar Corp al numero +1-757-224-0177 o contattateci 24 ore su 24 tramite il servizio LiveHelp: regstaging.wpengine.com/livehelp.

Domande frequenti: Qual é la differenza tra “Statement of identity” e “Standard of identity”?

La U.S. Food and Drug Administration (FDA) richiede che tutte le etichette di prodotti alimentari, bevande e integratori riportino delle dichiarazioni chiamate “statements of identity” (dichiarazioni d’identitá). Le aziende che cercano di conformarsi a questi requisiti riscontreranno molto probabilmente anche una definizione simile, chiamata “standard of identity” (standard d’identitá). I due termini sono strettamente collegati e capire ció che deve essere incluso nello “statement of identity” puó dipendere dalla conoscenza del concetto di standard.

Cos’é uno “Standard of identity”?

Uno standard d’identitá (standard of identity) stabilisce le proprietá, le caratteristiche e gli specifici requisiti di etichettatura a cui un prodotto alimentare deve adeguarsi al fine di essere identificato con un nome specifico. Nel dettaglio, uno “standard of identity” fornisce una descrizione della natura dell’alimento e il nome da utilizzare per identificarlo. Puó anche includere altri aspetti quali gli ingredienti opzionali inclusi e le differenti tipologie in cui l’alimento puó essere preparato.

Spesso, gli “standard of identity” riflettono la conoscenza e le aspettative del consumatore tradizionale rispetto a ció che costituisce un particoalre prodotto alimentare. Solitamente, vengono implementati in risposta a casi di frode e truffe a danno dei consumatori. Ad oggi, la FDA ha istituito  quasi 300 standard d’identitá, molti dei quali risalgono all’inizio e alla metá del XX secolo.

Ad esempio, il seguente titolo del “Code of Federal Regulations” 21 CFR 169.150  contiene lo standard d’identitá per “condimento per insalata”. Secondo lo standard, per essere etichettato come “condimento per insalata”, un prodotto deve essere un alimento emulsionato, semisolido, composto da almeno il 30%  di olio vegetale e che contenga un ingediente acidificante (come aceto o succo di limone), un ingrediente contenente tuorlo d’uovo e un composto a base di amidi o farine specifici. Un condimento per insalata puó inoltre contenere alcuni ingredienti opzionali come sale, spezie e acido citrico, alcuni dei quali sono soggetti a requisiti e restizioni ulteriori.

Gli standard d’identitá sono recentemente passati in primo piano a causa della pressione esercitata dal settore caseario affinché la FDA faccia applicare lo standard del “latte” per prodotti a base vegetale che non siano conformi allo standard, come il latte di soia e il latte di mandorla. Il Commissario della FDA Scott Gottlieb M.D. ha rilasciato una dichiarazione pubblica per affermare l’intenzione dell’Agenzia di modernizzare gli standard per riflettere nuove conoscenze in campo nutrizionale e incoraggiare l’innovazione del settore alimentare.

Cos’é uno “Statement of identity”?

Una dichiarazione d’identitá (statement of identity) é la dichiarazione del nome del prodotto alimentare che deve essere esposta nel riquadro principale (PDP) dell’etichetta. La normativa FDA stabilisce una gerarchia nella denominazione degli alimenti:

  1. Se un alimento é conforme a uno standard d’identitá, allora il nome specificato nello standard agisce anche da “statement of identity” per il prodotto
  2. Se il prodotto non é soggetto a uno” standard of identity”, lo “statement of identity” sará il nome comune o abituale dell’alimento (ad esempio, “crackers”, “biscotti”).
  3. In assenza di un nome comune, la dichiarazione puó utlizzare un nome descrittivo o, se la natura dell’alimento é ovvia, un nome creativo di comprensione comune per i consumatori.

Alcuni cibi possono essere soggetti a requisiti di nomenclatura stabiliti da normative, linee guida o “Compliance Policy Guides” (CPGs) distinte. Ad esempio, una CPG per noodles in stile asiatico stabilisce che questi prodotti alimentari non possano essere etichettati unicamente come “noodles”, poiché non conformi al rispettivo standard d’identitá. Tuttavia, la CPG consente alla dichiarazione (statment) d’identitá di contenere la parola “noodles” se accomapagnata da termini qualificativi come “cinesi”, “Chow Mein”, “giapponesi” o “ramen”.

Allo stesso modo, la FDA ha stabilito una CPG che consente di utilizzare il termine “cioccolato” sull’etichetta di un prodotto pur andando contro allo standard, se il prodotto alimentare contiene cacao come ingrediente aromatizzante e se tale prodotto non rientra nelle aspettative dei consumatori di contenere cioccolato tra gli  ingredienti (ad es. Budino al cioccolato). Altre normative impongono restrizioni ad alimenti non standardizzati, come creme spalmabili a base di arachidi, gamberi impanati, bastoncini di pesce e mix di succhi.

Adeguarsi ai requisiti per gli “Statement” e “Standard of identity” della FDA

La FDA richiede che gli  “Statement of identity” siano visualizzati chiaramente in grassetto. Devono essere “di una dimensione ragionevolmente relazionata alla parte stampata piú in evidenza” su ogni riquadro principale (PDP) dell’etichetta e “solitamente paralleli al lato su cui si appoggia la confezione…” Un prodotto che non presenta una dichiarazione d’identitá conforme é considerato  non correttamente etichettato (“misbranded”).

Inoltre, un alimento commercializzato come un prodotto che possiede uno standard d’identitá, ma che non si conforma a tale standard é ugualmente considerato “misbranded”. Ad esempio, nel 2015 la FDA ha emanato una warning letter a Hampton Creek Foods, Inc. per aver messo in commercio un prodotto come “mayo” che non soddisfaceva i requisiti di standard FDA per la maionese. Commercializzare prodotti non correttamente etichettati negli Stati Uniti é considerato un atto proibito che puó andare incontro a detenzioni, rifiuti e altre azione regolatorie.

Evitate violazioni di etichettatura prevenibili. Gli specialisti di Registrar Corp sanno quali prodotti possiedono standard d’identitá, i loro requisiti e il formato delle dichiarazioni d’identitá conformi. Il servizio di revisione etichette di Registrar Corp offre un rapporto completo con revisioni consigliate per le vostre etichette cosí come una versione pronta per la stampa, conforme alle piú aggiornate norme di etichettatura della FDA. Per maggiori informazioni, chiamateci allo +1-757-224-0177 o contattate 24 ore su 24 uno dei nostri specialisti tramite il servizio chat su regstaging.wpengine.com/livehelp.

 

Domande frequenti: Quali sono i requisiti di etichettatura FDA per gli “Zuccheri aggiunti”?

Secondo la direttiva finale della U.S. Food and Drug Administration’s (FDA) chiamata “Revision of the Nutrition and Supplement Facts Labels”, molti prodotti alimentari, bevande e integratori alimentari devono riportare una dichiarazione sugli “zuccheri aggiunti”. Questo requisito è forse uno degli aspetti che lascia maggiormente perplesse le aziende, che si stanno ponendo molte domande al riguardo durante la transizione delle proprie etichette nel rispetto delle nuove norme della FDA.

Cosa dice la direttiva?

Secondo la direttiva, le etichette di prodotti contenenti 1 grammo, o più, di “zuccheri aggiunti” per porzione, devono riportare “Include ‘X’ g di zuccheri aggiunti” sotto la dichiarazione degli “Zuccheri totali”. Le etichette di prodotti contenenti meno di 1 grammo di zuccheri aggiunti non devono dichiarare i valori se non fanno nessuna dichiarazione riguardo a dolcificanti o zuccheri. Al contrario, queste etichette potrebbero dover riportare la frase “Non rappresenta una quantità significativa di zuccheri aggiunti” in fondo alla tabella dei valori nutrizionali.

La direttiva definisce “zuccheri aggiunti” quegli “zuccheri che sono aggiunti durante la produzione dell’alimento o che sono confezionati come tali”, nel senso che sono confezionati con l’intenzione di essere aggiunti al prodotto. La definizione include gli zuccheri degli sciroppi e del miele, oltre agli zuccheri dei succhi concentrati che eccedono le quantità che ci aspetta tipicamente di trovare da succhi di 100% frutta o verdura dello stesso volume e tipo. Le etichette di alcuni mieli, sciroppi d’acero e prodotti con mirtillo rosso possono spiegare che questi zuccheri sono presenti naturalmente o sono usati per migliorare l’appetibilità.

La FDA richiede ai produttori di mantenere documentate le quantità di zuccheri aggiunti prima e durante la lavorazione, così come gli zuccheri confezionati con il prodotto come ingredienti separati. Se gli zuccheri si riducono tramite processi di fermentazione o caramellizzazione, il produttore può tenere traccia dei dati scientifici a dimostrazione della quantità dichiarata o presentare un mezzo alternativo a norma di legge. Il produttore deve giustificare l’accuratezza di tutti i dati. La FDA richiede che i documenti siano mantenuti per due anni in seguito alla messa sul mercato americano del prodotto.

 

Perchè la FDA richiede la dichiarazione sugli zuccheri aggiunti?

Alcuni commenti pubblici sulla proposta di legge del 1990 che ha introdotto le dichiarazioni nutrizionali sulle etichette di molti alimenti si dimostrarono favorevoli a una dichiarazione sugli zuccheri aggiunti, piuttosto che sugli zuccheri totali. In quel momento, la FDA non ritenne necessario un tale requisito e non considerò fattibile nemmeno la differenziazione tra gli zuccheri aggiunti e quelli naturalmente presenti in molti cibi.

Il rapporto del Dietary Guidelines Advisory Committee (DGAC) del 2015 consigliò una riduzione degli zuccheri aggiunti nella dieta americana, a causa della forte correlazione tra una bassa assunzione di zuccheri e un minor rischio di malattie cardiovascolari. Il rapporto del DGAC contribuì alla riconsiderazione da parte della FDA della sua precedente valutazione e infatti l’Agenzia cita questi dati per spiegare la dichiarazione sugli zuccheri aggiunti presente nella direttiva finale del 2016.

La dichiarazione sugli zuccheri aggiunti è solo uno dei requisiti presenti in due vaste normative sulle etichette degli alimenti che introducono modifiche ai valori giornalieri, alle porzioni e molto altro. Le aziende con fatturato medio annuo in vendite alimentari uguale o maggiore di $10.000.000 hanno meno di due anni (1 gennaio 2020) per mettersi a norma. Le aziende con fatturato annuo minore di $10.000.000 in vendite alimentari hanno un anno in più.

Aggiornare e mettere a norma le vostre etichette può essere un processo lungo. Invitiamo le aziende ad avviare ora questa transizione per assicurarsi di essere a norma prima della scadenza. Registrar Corp può aggiornare le vostre etichette affinchè rispettino le nuove norme FDA.  Oltre a un rapporto completo che spiega le nostre revisioni suggerite, riceverete anche un’etichetta a norma FDA pronta alla stampa. Per maggiori informazioni, chiamate il +1-757-224-0177 o contattate uno specialista 24/7 tramite la chat regstaging.wpengine.com/livechat.

Secondo una nuova direttiva sui rifiuti alle ispezioni, la FDA richiede una risposta alle richieste di ispezione entro 24 ore

La U.S. Food and Drug Administration (FDA) ha emanato di recente una bozza di direttiva che delinea la sua interpretazione del termine “rifiuto di un’ispezione”. Secondo la direttiva, le aziende che ricevono una notifica d’ispezione dalla FDA devono confermare la propria accettazione entro 24 ore. La mancata conferma entro 24 ore puó essere interpretata come un rifiuto all’ispezione, il che puó comportare il rifiuto delle future spedizioni verso gli Stati Uniti per quella azienda. Inoltre, ogni tentativo di limitare o condizionare l’ispezione in qualsiasi modo puó essere altresí ritenuto un rifiuto e avere le stesse severe conseguenze. Quali sono le conseguenze se la FDA ritiene che ci sia un rifiuto? Le aziende che rifiutano un’ispezione vengono incluse nell’Import Alert 99-32 e i loro prodotti alimentari vanno incontro a un rifiuto all’ammissione al porto di entrata negli Stati Uniti. Inoltre, la loro registrazione FDA puó essere sospesa. Come posso evitare che la FDA ritenga che ci sia un rifiuto? La recente direttiva amplifica l’importanza di conoscere le aspettative della FDA riguardo al processo d’ispezione e di avere come guida un Agente U.S. affidabile. Prima che avvenga l’ispezione, l’Agenzia puó interpretare deteminate azioni, come il non accettare la data dell’ispezione o riprogrammarla senza una spiegazione ragionevole, come tentativi di eludere l’ispezione. Nel momento in cui si riceve una notifica d’ispezione, un’azienda dovrebbe comunicare con il proprio Agente U.S. per rispondere alla FDA in modo rapido e collaborativo. Durante l’ispezione, si consiglia che l’azienda mantenga questo atteggiamento di collaborazione con l’ispettore della FDA. Qualsiasi tentativo di interferire o ritardare l’ispezione, ad esempio limitando le osservazioni dell’ispettore ad alcune aree dello stabilimento od omettendo documenti richiesti, puó costituire un rifiuto. Le aziende dovrebbero fare in modo di assecondare le richieste dell’ispettore ed evitare qualsiasi azione che possa limitare un’osservazione completa delle operazioni giornaliere. É stato emesso un Import Alert per rifiuto a un’ispezione per la nostra azienda. Cosa possiamo fare? Per poter essere rimossa dall’Import Alert 99-32 Lista Rossa, un’azienda deve inviare una petizione per un’ ispezione FDA. La direttiva afferma che per alcune aziende, programmare un’ispezione in seguito a un rifiuto iniziale puó richiedere fino a un anno. Dato ció, é imperativo che ci sia piena collaborazione per un’ispezione FDA al fine di evitare una perdita di profitti derivante da un Import Alert evitabile. Affidarsi a una parte terza con esperienza in materia FDA puó essere cruciale per un’azienda che deve affrontare un’ispezione. Gli specialisti di Registrar Corp possiedono la conoscenza necessaria sulle ispezioni FDA e sono in grado di effettuare un’ispezione simulata presso la vostra azienda. I nostri esperti possono aiutarvi a identificare potenziali problemi di sicurezza alimentare da risolvere prima di un’ispezione e informare il personale dell’azienda sulle aspettative della FDA. Per maggiori informazioni, chiamate il +1-757-224-0177 o contattate uno dei nostri specialisti tramite il servizio chat disponibile 24 ore su 24: regstaging.wpengine.com/livehelp . Registrar Corp puó agire come Vostro Agente U.S. per aiutarvi a fissare rapidamente un’ispezione con la FDA, oltre a fornire alla vostra azienda servizi aggiuntivi, come la registrazione biennale, assistenza per le detenzioni e il servizio di monitoraggio conformitá.

Requisiti per le diciture di ‘Naturale’, ‘Sano’, ‘Senza glutine’, ‘Biologico’ e ‘Non-OGM’

Sempre più consumatori si stanno unendo al movimento delle “etichette trasparenti” e stanno volgendo le spalle a ingredienti artificiali, conservanti, antibiotici e altri cibi artificialmente modificati. Secondo Nielsen, il 48 percento dei consumatori americani sceglie prodotti locali, naturali e biologici, quando possibile; inoltre, uno studio del Journal of Food Science ha dimostrato che i consumatori sono disposti a pagare di più per prodotti che espongono l’etichetta “all-natural”.

Queste statistiche hanno portato i produttori alimentari a chiedersi quali siano le regole del gioco delle “etichette trasparenti”. Giganti della produzione, come Campbell Soup o Mondelez, stanno semplificando la lista degli ingredienti per eliminare coloranti artificiali, conservanti o aromi e includere ingredienti riconoscibili dal consumatore medio. Cogliere questa tendenza del mercato produce notevoli vantaggi di marketing e non mostra segnali di diminuzione.

Definizione di ‘Natural’

Attualmente, la FDA non possiede nessuna definizione ufficiale di  “Natural” (naturale), ma da tempo l’agenzia concorda con il significato per il quale “nulla di artificiale o sintetico (inclusi tutti i coloranti additivi di qualsiasi origine) sia stato incluso o aggiunto a un alimento e che non ci si aspetterebbe di trovare naturalmente in quell’alimento”. Nel novembre 2015, a seguito di 3 petizioni da parte di cittadini richiedenti alla FDA di rivedere l’uso del termine “natural”, l’agenzia chiese commenti in merito all’utilizzo della dicitura nelle etichette di prodotti per il consumo umano. Nello specifico, la FDA chiese se fosse appropriato definire il termine “natural”, come dovesse essere definito il termine e come si potesse definire l’uso appropriato di tale definizione sulle etichette alimentari. Il periodo per la presentazione dei commenti si chiuse nel maggio del 2016, lasciando la FDA con più di 7.000 pareri da rivedere.

Definizione di ‘Healthy’

Per etichettare i propri prodotti come “Healthy” (sano), le norme vigenti della FDA richiedono che quantità specifiche del prodotto:

  • Contengano almeno il 10% del valore giornaliero di vitamina A, C, calcio, ferro, proteine o fibre;
  • Soddisfino i requisiti per le diciture di “basso contenuto di grassi” e “basso contenuto di grassi saturi”
  • Soddisfino i requisiti di soglia per il sodio e colesterolo.

A causa della continua evoluzione sulle raccomandazioni per salute pubblica e le critiche da parte dell’industria del settore sui criteri attuali, la FDA, a settembre 2016,  ha pubblicato una richiesta di informazioni per invitare l’opinione pubblica a ridefinire il termine “Healthy”.

Uno dei casi che ha portato a questa rivalutazione del termine ha coinvolto la società KIND LLC, alla quale fu indirizzata una lettera di avvertimento a marzo 2015, in seguito a una revisione di alcune etichette dei prodotti KIND; la FDA trovò, tra le altre cose, che alcuni prodotti avevano un percentuale di grassi saturi troppo alta per potere essere definiti sani.  In risposta, a dicembre 2015, KIND presentò alla FDA una petizione pubblica per sollecitare l’agenzia ad aggiornare la definizione di “Healthy” in modo che rispecchiasse meglio le moderne raccomandazioni alimentari. Ad esempio, l’attuale definizione di “Healthy” della FDA esclude cibi come frutta a guscio, avocado, salmone e uova. Nonostante abbiano un alto contenuto di grassi, questi alimenti sono generalmente riconosciuti essere parte di una dieta sana. Inoltre, la definizione corrente tiene in considerazione le vitamine A e C, che sono diventate volontarie secondo le nuove norme sui valori nutrizionali nelle etichette, e omette invece il potassio e la vitamina D, che sono ora obbligatori.

Fino a che la FDA non emanerà una nuova definizione di “Healthy”, i produttori possono continuare a usare la definizione attuale. La FDA applica anche un margine di discrezionalità per permettere la dicitura “Healthy” sulle etichette se il prodotto:

  • Non soddisfa il criterio di “basso contenuto di grassi”, ammesso che la somma dei grassi mono e polinsaturi sia maggiore della quantità totale di grassi saturi e che queste quantità siano dichiarate sull’etichetta;
  • Contiene almeno il 10% del valore giornaliero per quantità di riferimento abitualmente consumata (RACC) di potassio o vitamina D.

Gluten-Free

Ad agosto 2013, la FDA ha emanato una direttiva definitiva per poter classificare i propri prodotti alimentari come “gluten-free” (senza glutine). Oltre a “gluten-free”, questa definizione si applica anche ad alimenti etichettati come “free of gluten”, “no gluten” e “without gluten”.

Prima che la norma entrasse in vigore, non esisteva nessuno standard per l’uso di questi termini. Questo rappresentava un pericolo per i consumatori che soffrono di celiachia e per quali l’assunzione di  glutine può causare disturbi di salute.

Secondo la normativa FDA, un alimento può essere classificato come “gluten-free” se non contiene un ingrediente che:

  • Sia un tipo di grano, segale, orzo o una combinazione di questi cereali.
  • Sia un derivato di questi cereali e non abbia subito un processo per rimuovere il glutine.
  • Contenga 20 o piu parti per millione (ppm) di glutine.

Ciò include prodotti che sono di per sé senza glutine (come il riso), così come quelli che sono stati specificamente processati o formulati per rimuovere il glutine.

Organic

Il termine “organic” (biologico) sulle etichette dei prodotti alimentari è regolato dalla USDA, anche per i cibi sotto la giurisdizione della FDA. Esistono quattro modi per etichettare i prodotti come “organic”:

  • Prodotti con il 100 percento di ingredienti biologici possono utilizzare l’Organic Seal della USDA o il termine “100 percent organic”.
  • Prodotti con almeno 95 percento di ingredienti biologici possono utilizzare l’Organic Seal della USDA o il termine “organic”.
  • Prodotti contenenti da 70 a 95 percento di ingredienti biologici possono usare la frase “made with organic _____________.”
  • Prodotti con meno del 70 percento di ingredienti biologici possono dichiarare i singoli ingredienti biologici solo nell’elenco degli ingredienti.

Acqua e sale non dovrebbero essere considerate quando si calcola la percentuale di ingredienti biologici in un alimento.

La normativa USDA per includere la dicitura di biologico sulle etichette degli alimenti è rigida ed estesa. Ad esempio, l’agenzia non riconosce un ingrediente come biologico se è prodotto con ingegneria genetica, radiazioni ionizzanti o con fanghi da depurazione; o se solfiti, nitrati o nitriti sono aggiunti durante la produzione o trattamento del prodotto. Inoltre, molti alimenti dichiarati biologici devono essere supervisionati da un agente certificatore autorizzato dal USDA National Organic Program. È consigliabile che i produttori si informino su tutti i requisiti della USDA prima di dichiarare il proprio prodotto “organic”.

Non-GMO

Una tendenza in crescita nell’industria alimentare nell’ultimo decennio è stata l’etichettatura dei prodotti come non contenenti ingredienti modificati geneticamente (genetically modified organisms). Al momento, non esiste nessuna normativa riguardo alle dichiarazioni di “GMO” o “non-GMO”, ma questo è destinato a cambiare.  A luglio 2016, l‘allora presidente Barack Obama firmò un disegno di legge richiedente la USDA di creare un’indicazione obbligatoria per i cibi geneticamente modificati. La legge decretò 2 anni di tempo per determinare lo standard e stabilire le regole per farlo applicare. Queste norme dovranno specificare la quantità di sostanze “GMO” che un prodotto può contenere  senza esplicitarle e il modo il cui il prodotto andrà etichettato. La legge chiede alla USDA di concedere ai produttori di comunicare gli ingredienti “GMO” via testo, un simbolo o un link. La legge non si applica solo ai prodotti regolati dalla USDA, ma anche a quelli sotto giurisdizione della FDA. Questo statuto si impone su ogni legge statale che era in vigore o in sviluppo.

I produttori alimentari che vogliono cavalcare l’onda del movimento per le “etichette trasparenti” dovrebbero fare attenzione che le dichiarazioni sulle etichette dei propri prodotti siano appropriate. Anche in assenza di normativa, la FDA emette lettere di richiamo alle aziende quando reputa che stiano divulgando dichiarazioni false e fuorvianti su termini come “Natural” o “gluten-free”. Dichiarazioni appropriate per questi termini possono aiutare le aziende a massimizzare le proprie vendite e a rimanere fuori dal radar della FDA.

 

La versione originale di questo post é stata pubblicata su Natural Products Insider.

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Avviso: Le aziende che non hanno rinnovato la registrazione FDA nel   devono ri-registrarsi.

Avviso: Le aziende farmaceutiche e di dispositivi medici che non hanno rinnovato la registrazione FDA nel   devono ri-registrarsi.

Ri-registratevi ora

Le aziende registrate alla FDA devono rinnovare le proprie registrazioni entro il 31 dicembre  

Le aziende farmaceutiche e di dispositivi medici devono rinnovare le proprie registrazioni entro il 31 dicembre  

Rinnovate ora

Promemoria

La U.S. Food and Drug Administration (FDA) richiede che tutte le aziende alimentari, farmaceutiche e di dispostivi medici rinnovino le proprie registrazioni FDA tra il 1° ottobre e il 31 dicembre

Rinnovate ora

Avviso

Il periodo di rinnovo per la registrazione alla U.S. FDA è TERMINATO il 31 dicembre

Se non avete rinnovato entro la scadenza, dovete ri-registrarvi presso la FDA.

Ri-registratevi o verificate se la vostra registrazione è stata rinnovata per il :

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